Tina incontra gli alunni del M. Adelaide.

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Aprile 04 19:32 2025 by Quarto Savona 15

"Siete la scorta del Paese. Siate bravi cittadini"

"Dovete essere orgogliosi di essere palermitani come il Dottor Falcone e il dottor Borsellino. Ma dovete sapere sin da adesso da che parte stare, senza scendere a compromessi. Non vogliamo eroi ma cittadini attenti". Con queste parole Tina Montinaro ha aperto l'incontro con le seconde classi dell'Educandato Maria Adelaide guidato dal Dirigente Scolastico, Virginia Filippone. Un istituto che sorge in corso Calatafimi all'interno di un bellissimo edificio del 1700. Accanto alla scuola primaria, la scuola secondaria primaria e la secondaria di secondo grado con gli indirizzi: Classico, il Classico Europeo ESABAC e il liceo Scientifico Internazionale opzione cinese.Questa mattina Tina ha varcato la soglia di questo luogo affascinante dedito alla formazione dei giovani. 

E sono state tante le domande rivolte dagli allievi che hanno raggiunto l'anfiteatro con in mano il libro scritto da Tina dal titolo "Non ci avete fatto niente" edito De Agostini.

Tina dopo quanto accaduto il 23 maggio in quella che per esemplificazione giornalistica è stata chiamata "Strage di Capaci" ha deciso di trasformare il dolore in impegno. E a chi le chiese se lei sia stata dopo tutti questi anni in grado di perdonare. Tina ha risposto :"Non posso perdonare chi è stato capace di far saltare in aria un'autostrada con 500 chili di tritolo colpendo uomini dello Stato che facevano il loro lavoro. Non posso perdonare chi ha privato me di mio marito e i miei due figli del padre". E Antonio Montinaro come racconta Tina era un ragazzo che non portava il suo lavoro a casa, amava i suoi figli e la sua famiglia. Era un ragazzo sorridente, che amava la compagnia ed era disponibile con gli altri. Un altruismo che lo ha portato a indossare la giubba e a fare un giuramento portato avanti sino all'estremo, decidendo di proteggere il giudice Falcone."Vedete ragazzi, continua Tina, a me ed ai miei figli la scelta di mio marito continua,dopo quasi trentatré anni, a farci camminare a testa alta. Lo dico sempre sono le moglie dei mafiosi a doversi vergognare, no le mogli dei poliziotti". Poi conclude: "Io ho bisogno di voi per portare avanti la memoria. Voi siete la scorta di questo Paese. Ricordate non vogliamo eroi ma dei bravi dei cittadini". Tante le domande che sono state poste dai ragazzi attenti e preparati. Le classi sono state accompagnate dalla referente della legalità la prof.ssa Valeria Ferrauto, dalla prof.ssa Claudia Calzolari e dalle altre docenti Concetta Fiasconaro, Livia Marcellino, Loredana Salamone e Alessia Anastase entusiaste dell'incontro con Tina che, come sempre tocca il cuore della gente che incontra. Alcuni allievi hanno abbracciato e ringraziato Tina per il suo impegno in lungo e in largo per l'Italia ma soprattutto perchè ha scelto i giovani come interlocutori privilegiati.Questa giornata di memoria moderata dalla giornalista Ambra Drago è stata salutata da un lungo e sentito applauso